CORPO NAZIONALE SOCCORSO ALPINO SPELEOLOGICO

X° DELEGAZIONE VALDOSSOLA
STAZIONE VALLE BOGNANCO
 
www.vallebognanco.it
     
 

Dal 4 al 10 settembre 1954 nelle sale dell’ Albergo Milano a Bognanco Fonti durante il 66° congresso del Club Alpino Italiano si fondano le basi per la nascita di una nuova struttura organizzata per il soccorso alpino, infatti nella riunione del Consiglio Centrale di Bergamo del 12 Dicembre 1954 viene istituito ufficialmente il Corpo Soccorso Alpino, la cui direzione viene affidata al dott. Scipio Stenico…..
Alle 20,30 del 2 giugno 1955 nei locali a valle della funivia a Bognanco Fonti, sono stati convocati da Paolo Bologna i signori Chiabotti, Della Bianca, Guarisco, Mancini e Pellanda per fondare la Stazione di Bognanco San Lorenzo che assumerà poi esclusivamente il nome di Stazione Bognanco. E’ stato nominato Capo della Stazione il Sig. Mancini Norberto Gualtiero e Vice capo il Sig Guarisco Ercole. Ai convenuti è stato data visione dello zaino di pronto intervento, barella e sacco porta feriti, ma gli unici materiali che rimangono nelle mani dei volontari sono la targa "posto di chiamata". In caso di bisogno, per i materiali Bognanco doveva fare affidamento alla stazione di Domodossola.
Mancini "Bertino" per gli amici, valente alpinista guidò la stazione fino al 1964, quando venne nominato Adolfo Valentini che sarà responsabile sino al 1973, a seguire Giancarlo Pellanda; nel 2000 sarà la volta di Adriano Darioli, e dal 2003 di Davide Balestra. Oggi la stazione è guidata da Balestra Davide, Rosina Fabrizio e Giampaolo Maccagno, alla testa di 17 volontari, tra cui 2 istruttori regionali tecnici, 2 tecnici di elisoccorso, 2 tecnici di soccorso alpino, 4 maestri di sci ed un medico.

 
  Tratto dal libro "uomi e solidarietà" Si ringraziano Giulo Frangioni,Paolo Crosa Lenz ed editoria Grossi Domodossola  
 
Chi siamo
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Il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico è una sezione particolare del Club Alpino Italiano i cui componenti, hanno precise competenze di portare soccorso con efficacia e rapidità a persone infortunate e pericolanti, compreso l’eventuale recupero salme, la ricerca di persone disperse in zone impervie, che richiedono l’impiego di personale specializzato nelle tecniche alpinistiche e in quelle di soccorso alpino.

L’operato del C.N.S.A.S. con l'approvazione della Legge n. 74/2001 viene riconosciuta dalla Repubblica Italiana come una funzione di pubblica attività e di pubblico servizio.

Il Personale Tecnico del C.N.S.A.S. garantisce la propria operatività e reperibilità H:24, tutto l’anno, attraverso una formazione permanente che prevede obbligatorie esercitazioni ed addestramenti su roccia, su neve, valanghe e cascate di ghiaccio, sulla ricerca di persone disperse, sullo sgombero degli impianti di risalita, con e senza l'uso dell' elicottero, sulle tecniche del soccorso medicalizzato e sulle più generiche problematiche logistiche

Allo stesso Personale C.N.S.A.S., considerata la stessa Legge n. 74/01 ed in modo particolare la Legge n. 298/02, viene di norma attribuito il soccorso primario alla persona in montagna, in grotta, in ambienti ostili e impervi. Allo stesso C.N.S.A.S. spetta il coordinamento dei soccorsi in caso di presenza di altri enti dello Stato o organizzazioni di Protezone Civile, con esclusione delle grandi emergenze o calamità.


La nostra stazione opera nel piccolo comune di Bognanco, un territorio che si presta ad innumerevoli attività che attirano sempre più visitatori amanti della raccolta funghi, pesca, caccia,trekking sia invernale che estivo, questo determina tutti gli anni numerose richieste di intervento.
Possono chiedere di entrare a far parte di una stazione del Corpo Nazionale Soccorso Alpino Speleologico, persone tesserate CAI tra i 18 e i 45 anni d' età, che abbiano passione per la montagna, la frequentino e amino dedicare del proprio tempo libero per aiutare gli altri, superato delle prove di ammissione necessarie per la verifica dei requisiti richiesti, devono presentare domanda al responsabile della Stazione CNSAS competente per territorio, corredata del curriculum dell'attività alpinistica degli ultimi due anni e di un certificato medico. Accettata la domanda si incomincia la fase di formazione, della durata di 4/5 appuntamenti obbligatori divisi nel corso di un anno. Nel corso deglia anni tutti i volontari sono tenuti ad addestrarsi periodicamente per mantere le capacità tecniche richieste. Dopo due anni di appartenenza il volontario può chiedere di partecipare a corsi di carattere Regionale per raggiungere le qualifiche di operatore tecnico, tecnico di soccorso alpino, tecnico di elisoccorso, istruttore regionale-nazionale.
Se sei interessato ad ulteriori informazioni per la possibilità di fare parte della nostra stazione contattaci al nostro indirizzo email.